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Lilium candidum

Famiglia: Liliaceae
Nome comune: Giglio di Sant’Antonio

Colore del fiore: bianco puro

Periodo di fioritura: luglio-agosto

Altezza media della pianta: 100 cm

Speciali istruzioni di piantagione: a differenza di altri gigli, questo va interrato in modo che l’apice vegetativo sia coperto da 3 cm di terra.

Distanza tra i bulbi: 20 cm

Tipo di organo sotterraneo: bulbo

Esigenze di luminosità: pieno sole

Usi nel paesaggio: bordure, aiuole di perenni e come fior da recidere.

Storia

Questo giglio è coltivato da secoli. A tutt’oggi il habitat originario è sconosciuto, ma si pensa sia l’Asia Minore. Si ritiene che questo giglio, che nel Medioevo veniva coltivato nei chiostri, sia stato il primo fiore ad essere usato reciso, ovviamente come decorazione nelle chiese.

Istruzioni speciali di piantagione

Il bulbo va interrato in settembre, facendo molta attenzione a non rovinare le radici. Altri lilium, come i popolari ibridi asiatici e orientali, si piantano in autunno o in primavera (anche se questa seconda stagione è la più comune)Il L. candidum richiede un terreno ricco, ben drenato e ricco di calcio (pH 7). L’esposizione deve essere molto luminosa, ma andrebbe evitato il troppo sole diretto: a questo scopo, si possono accostare al lilium delle piante tappezzanti. I bulbi possono rimanere nella stessa posizione anno dopo anno e così diventare perenni. Gli appariscenti fiori bianchi, ottimi da recidere, sono perpendicolari rispetto allo stelo e hanno un delizioso profumo; ciascuno stelo dà 10-20 fiori. I fiori sono usati per la produzione di profumi e la pianta è conosciuta anche per le sue proprietà medicinali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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