FAQ

In questa sezione potrete trovare tutte le domande più frequenti che i giardinieri ci hanno sottoposto in merito alla loro esperienza con i bulbi da fiore. Speriamo che le nostre soluzioni possano aiutarvi a conoscere sempre meglio il fantastico mondo dei bulbi da fiore!

Quali sono i bulbi più odorosi?

La Fritillaria imperialis e le specie del genere Allium sono in cima alla classifica. A questo genere appartengono l’erba cipollina (A. schoenoprasum), l’aglio orsino (A. ursinum), la cipolla (A. cepa), lo scalogno (A. ascalonicum) e l’aglio “da cucina” (A. sativum). Le altre piante di questo genere hanno tutte un odore molto simile. Il forte odore emanato dalla Fritillaria imperialis allontana le talpe dal giardino.

Come si procede per la naturalizzazione dei bulbi?

Basta lasciarli nel terreno. Dopo la fioritura la parte aerea della pianta deve poter appassire naturalmente, in modo che il bulbo riesca ad immagazzinare le sostanze nutritive e quindi possa fiorire ancora nella primavera successiva. Non tutti i bulbi, però, sono adatti a diventare perenni: al momento dell’acquisto conviene controllare le istruzioni sull’imballaggio. E perché non sperimentare con varietà non appositamente consigliate? Si possono rivelare molto longeve in un particolare contesto di giardino.

Come posso tenere i topi lontani dal giardino?

Si tratta di roditori diffusi un po’ ovunque, perciò difficili da controllare veramente. Il miglior modo per scoraggiarli, comunque, è mantenere il giardino in ordine, evitando di accumulare foglie secche o rifiuti di qualsiasi genere. Anche i semi possono attirarli, perciò i fiori appassiti vanno tolti al più presto e il mangime per gli uccellini va posto ben in alto, il più lontano possibile dalla portata dei topi.

I tulipani crescono meglio al sole o in ombra?

I tulipani amano sia il sole sia l’ombra, quindi cresceranno bene in ogni caso. Un consiglio: nella piantagione autunnale bisogna valutare attentamente le zone di sole e quelle di ombra. Al momento della fioritura primaverile, infatti, tutte le piante a foglia caduca (non sempreverdi), saranno completamente spoglie e il giardino sarà molto più soleggiato di come appariva in autunno. It is necessary to leave the green foliage exposed to the sun until it turns brown or six weeks have elapsed since blooming. Fight the urge to trim back or constrain the leaves during their die-back phase after looming. Don't bunch, tie, braid or cut bulb plant leaves during this period. Dealing with the fading foliage is basically one of those things that lovers of spring bulbs must deal with. The only management tip is camouflage. Try interplanting bulbs with annuals or perennials, or planting them strategically nearby so that the latter mask the declining bulb foliage as best as possible. As a planting strategy, plant clumps of bulbs instead of full beds. This way you will have a lovely spring show, and plenty of room to plant camouflaging companions. Avoid fertilising the annuals planted in the same bed until the bulbs have died back. Bulbs in spring, if they're fertilised at all, should only get a dose of fast-release nitrogen about six weeks before flowering (normally bulbs want a low nitrogen mix, but in spring it is the green-encouraging nitrogen that is called for). Fertilising bulbs too close to flowering time, when the bulbs can't metabolise the food, only encourages fusarium and other nasty things.

Quali sono i bulbi più adatti al giardino roccioso?

La maggior parte dei bulbi, cormi e tuberi normalmente reperibili produce piante troppo grandi per il giardino roccioso. Le specie più adatte sono piccole e meno diffuse, come la Chionodoxa luciliae “Alba”, l’Anemone nemorosa, l’aconito invernale (Eranthis hyemalis), i crocus a fiore piccolo come il Crocus sieberi subsp. sublimis “Tricolor”, la Fritillaria michailovskyi, il Narcissus bulbocodium e il Tulipa urumiensis.

E se volessi piantare bulbi fra le radici di piante perenni e di arbusti?

I bulbi crescono bene anche fra le radici di perenni e di arbusti perché emergono precocemente, quando cioè queste piante non hanno ancora prodotto il fogliame. In primavera le bulbose hanno quindi a disposizione luce e spazio e danno ottimi risultati. L’unico problema può essere riuscire a scavare il terreno, che spesso è duro e fitto di radici. L’ideale sarebbe scavare tante piccole buche, in cui interrare un bulbo alla volta. L’apposito attrezzo piantabulbi permette di lavorare con facilità e di evitare danni agli apparati radicali delle piante già esistenti.

Mi è stato detto che più grande è il bulbo di tulipano, migliore sarà il fiore. E’ vero?

Non del tutto. E’ vero, in linea generale, che un bulbo grosso darà un fiore grande, ma questo non vuol dire “migliore”. Ad esempio, i bulbi del Tulipa tarda (un tulipano botanico) appaiono minuscoli se confrontati con quelli di un ibrido Darwin a fiore grande come "Apeldoorn." I fiori del primo, però, sono fra i più delicati e belli che si possano coltivare. E sono anche parecchio resistenti al freddo. I bulbi di tulipano sono classificati e venduti a seconda del loro calibro o taglia. All’interno di un particolare tipo o varietà, i bulbi più grossi sono più costosi di quelli piccoli. Per aiuole ampie e dal forte impatto visivo vale la pena investire nei bulbi grandi; acquistare molti piccoli bulbi si rivela invece vantaggioso per colorare una zona periferica del giardino.

Si possono coltivare i bulbi in qualsiasi tipo di giardino o di suolo?

Sì. Tulipani e narcisi crescono bene anche nei terreni fluviali pesanti e difficili da scavare. Bisogna scartare però le zone di giardino dove in inverno si hanno ristagni d’acqua. Se dopo la pioggia la terra rimane fradicia per più giorni, infatti, i bulbi si rovinano. Un’eccezione è la la fritillaria “a scacchi” (Fritillaria meleagris), che non cresce bene in suoli troppo aridi, come ad esempio ai piedi di conifere.

Quali sono i bulbi adatti alla coltivazione all’aperto?

I bulbi a fioritura primaverile sono tutti adatti, in quanto posso sopportare anche inverni piuttosto rigidi. Anzi, per fiorire necessitano proprio di un periodo di freddo. Le eccezioni sono rappresentate dalle varietà di Hippeastrum (Amaryllis) e dal Narcissus “Paperwhite”: non vanno interrati all’aperto, ma in vasi da tenere in un luogo fresco fino a dicembre o a gennaio, quando andranno spostati in una stanza riscaldata dove sbocceranno.

Che cosa sono i bulbi naturalizzati?

Si tratta di bulbi, cormi o tuberi che tornano a fiorire anno dopo anno, aumentando di numero. Questa loro capacità è specificata sulla confezione. Per aiutarli, non bisogna toglierli dal terreno dopo la fioritura.

I bulbi di Fritillaria imperialis che ho acquistato hanno un cattivo odore. Sono forse andati a male?

No, il cattivo odore è una caratteristica naturale dei bulbi e dei fiori della Fritillaria imperialis (che Olanda è chiamata anche “lilium puzzone”). L’odore ha però un effetto benefico: tiene le talpe lontano dal giardino.

I bulbi vanno tolti dal terreno al termine della fioritura?

Quelli coltivati per la naturalizzazione (cioè affinchè diventino perenni) vanno semplicemente lasciati indisturbati: tornano anno dopo anno e si moltiplicano. Gli altri non vanno mai estratti dalla terra subito dopo la fioritura, ma solo dopo che il fogliame è completamente appassito. Solo così, infatti, gli organi sotterranei ricrescono e acquistano le energie in vista della fioritura dell’anno successivo. In ogni caso, l’operazione di togliere i bulbi dall’aiuola e di conservarli rimane difficile e spesso dà risultati deludenti.

Ho provato a forzare i narcisi Paperwhite, mettendo i bulbi in un vaso con acqua e biglie secondo le vostre istruzioni. Le piantine sono cresciute, ma non hanno mai fiorito. Riuscite a dirmi che cosa non ha funzionato? Ho provato anche ad aumentare l’espo

Le diverse varietà di Narcissus tazetta (Paperwhite) in commercio in autunno sono: 'Avalanche' – bianco con coppa gialla 'Chinese Sacred Lily' - bianco con coppa arancione 'Erlicheer' – bianco e giallo chiaro; fiore doppio 'Galil' – bianco puro 'Grand Soleil d'Or' – giallo con coppa arancione 'Nony' – bianco panna con coppa giallo canarino Tutti i Paperwhite sono importati da Paesi con clima più mite di quello olandese. I venditori li ricevono in luglio-agosto e li stoccano a 26°C. Prima dell’esportazione li tengono a 16°C per 6 settimane. In questo tempo l’amido viene trasformato in zuccheri, necessari a far emergere il fiore. Se acquistate i bulbi in novembre potete provare a tagliarne uno in verticale. Al centro troverete un germoglio giallo: si tratta delle foglie, che dovrebbero circondare la zona arancio del fiore. Piantate i bulbi in un vaso trasparente con sassolini, poi aggiungete acqua. Per i primi giorni i bulbi staranno bene se l’acqua tocca la loro base, ma quando compaiono le radici lasciate che il livello dell’acqua scenda un poco. Mettete il vaso accanto alla finestra, possibilmente sopra un termosifone (il calore che arriva dal basso favorisce la crescita). Attenzione: più c’è luce, più le foglie saranno corte; se invece la luce è scarsa, le foglie saranno più lunghe. I nostri migliori auguri per la forzatura casalinga!

Parlando di tulipani, che cosa si intende con “specie” e “botanico”?

Con “specie” si intende una varietà di tulipano che non è frutto di ibridazione, e perciò rimane essenzialmente uguale a quelle che si trovano in natura. Il tulipano “botanico” è invece un ibrido, che comunque resta molto simile alla specie originaria. Entrambi sono normalmente più piccoli degli altri tulipani e quindi sono perfetti per i giardini rocciosi. Nessuno di questi termini indica il tulipano selvatico. Tutti i tulipani provenienti dall’Olanda, specie e botanici compresi, sono moltiplicati e coltivati nei Paesi Bassi.

I bulbi naturalizzati sono i soli che possono essere lasciati indisturbati?

I bulbi definiti “adatti alla naturalizzazione” fioriscono di sicuro per più anni, ma ciò non toglie che, provando a lasciare altre varietà nel suolo, non si abbiano buone sorprese. Il successo di questi esperimenti dipende principalmente dalla composizione del suolo, dal suo pH e dal drenaggio. Di sicuro li si può aiutare tagliando il fogliame non al termine della fioritura ma dopo 30-60 giorni, in modo che riesca ad appassire naturalmente.

Quali sono i tulipani più famosi?

I più conosciuti sono quelli rossi come le varietà “Apeldoorn” e “Oxford”, da anni vendutissimi e presenti nell’assortimento della maggior parte dei fioristi. Il più famoso è però quello “nero”, il tulipano “Queen of Night” (regina della notte). Sebbene non sia veramente nero ma viola molto scuro, il suo colore crea un effetto magico. Dopo secoli di tentativi, questa varietà è quella che più si avvicina al nero.

Per la piantagione dei bulbi è meglio l’inizio dell’autunno o l’autunno inoltrato?

Il periodo di piantagione varia a seconda della zona climatica, ma in generale è meglio l’inizio della stagione. I bulbi, infatti, devono poter sviluppare un forte apparato radicale prima dell’arrivo del gelo invernale. Per aiutare le radici bisogna coltivare i bulbi in una zona ben drenata e innaffiarli dopo l’impianto.

I miei tulipani non fioriscono bene nella seconda stagione. Forse farei meglio a toglierli dal terreno prima dell’estate, conservarli e ripiantarli l’autunno successivo. Che ne dite?

Questo è un metodo antiquato e difficile, che in cambio di un bel po’ di lavoro porta solo risultati mediocri. Il nostro consiglio è di coltivare tulipani con una naturale propensione alla fioritura pluriennale, come le varietà botaniche e i loro ibridi, che in alcuni casi arrivano alla naturalizzazione. Fra gli ibridi può provare “Charles” (rosso), “Christmas Marvel” (rosa-rosso), e “Couleur Cardinal” (rosso). I tulipani della categoria Trionfo come “Don Quichotte” (rosa) e quelli a fiore di giglio come “Aladdin” e “Ballade” dovrebbero riuscire bene per più di una primavera. Fra quelli che offrono buone possibilità per una seconda stagione ci sono gli ibridi Darwin a stelo alto, come “Golden Parade” (giallo), “Oxford” (rosso) e “Hollands Glorie” (arancio-rosso). Quanto pianta tulipani da naturalizzare scelga una zona con terreno ben drenato e li interri a circa 20 cm di profondità.

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